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Le Fedelissime

mercoledì 31 luglio 2013

Parfum vol. 1 - Dior Addict Eau Fraiche.


E' sempre difficile descrivere l' anima di un profumo perché ciò che ha a che fare con l' olfatto ha sempre a che fare soprattutto con le emozioni. Scegliamo un profumo per le immagini che ci porta alla mente, per il piacere che suscita nei nostri sensi, per la persona che ci sentiamo quando lo portiamo sulla pelle. Così, con  questa nuova serie dedicata alle fragranze voglio provare a portarvi con me in quello che per me è un mondo sofisticato e pieno d' ispirazione, con parole, suggestioni e immagini.

Inauguro questa serie col mio eau de toilette più amato del momento, l' Eau Fraiche della linea Addict di Dior. Creato da François Démachy nel 2012, è un fiorito fresco e fruttato: su un letto di note di fondo di muschio e legni chiari si adagia un cuore di melograno, fresia e fiori di loto e spiccano le note di testa, pompelmo e bergamotto di Calabria. E' decisamente l' aroma del bergamotto che ci introduce a questa fragranza freschissima e frizzante, il profumo si adagia sulla pelle in maniera persistente ma mai invadente, si regala come un involucro di leggerezza e innata eleganza, porta alla mente immagini di libertà, tessuti leggeri, giornate di primavera e prati verdi.

Se si trasformasse in musica sarebbe questa canzone.


Se fosse un drink, sarebbe questo.


 Se fosse una donna, sarebbe lei.


 Non c' è dubbio che questo sarebbe il suo fiore.


Se fosse un abito, sarebbe così.


La sua stanza sarebbe questa...


E questa è la sua atmosfera.
 

Dior Addict Eau Fraiche è disponibile nel formato da borsetta da 20ml, nel formato da 50ml che è quello che vedete nella mia foto iniziale, e nel formato da 100ml al rispettivo costo di 42,90€, 64€ e 89,90€ (prezzi presso Sephora). E' una fragranza leggera adatta alla primavera e all' estate e a tutte quelle donne che amano profumi freschi e di carattere che siano allo stesso tempo delicatamente eleganti. Potete trovare tutte le immagini di questo post in questa board sul mio account Pinterest, in cui raccoglierò da oggi tutte le ispirazioni per questa serie.

Conoscete la fragranza di cui vi ho parlato oggi? Anche in voi suscita le stesse emozioni o la definireste diversamente? Vi piace l' idea di questa nuova serie di articoli sul profumo?

martedì 30 luglio 2013

#Dramatag: My Top 5 Va Va Voom! Products.



Visto il successo del primo Dramatag dubito che il numero due necessiti di presentazioni: ad ogni modo vi riporto le parole della cara Drama che la settimana scorsa ci ha proposto di parlare dei cinque prodotti "che ci fanno sentire belle, che usiamo quando vogliamo fare colpo su qualcuno o semplicemente vogliamo guardarci allo specchio e piacerci davvero. In questo caso non sono cinque prodotti che da soli fanno un trucco nè che devono per forza essere usati tutti all'interno dello stesso makeup". E dunque, eccomi a presentarvi cinque prodotti che mi fanno sentire sempre fighissima quando li uso, da soli o insieme.


YSL Rouge Pur Couture Vernis à Lèvres n° 9 Rouge Laqué
Vi ho già parlato qui di questo rossetto che per me è IL rosso per eccellenza. Quando lo metto mi sento sempre perfetta, potente e bellissima, scusate se è poco.

Chanel Le Vernis 505 Particulière
Questo smalto non ha nulla di particolarmente apprezzabile a livello qualitativo, come tutti o quasi quelli di Chanel si asciuga lentamente e si scheggia alla velocità della luce anche se la stesura è vagamente migliore della media. Ma il colore, oh, il colore... Ce ne sono infiniti dupes ormai ma io lo possiedo dall' inizio, quando il color fango praticamente era inesistente, e tutt' ora lo uso con estremo piacere, quando mi dipingo le unghie con lui mi sento sempre in ordine, elegante e sofisticata. Certo, per il prezzo che ha questo smalto dovrebbe anche pulirmi per terra!

Chanel Joues Contraste n° 76 Frivole
Se c' è una cosa di Chanel che vale la pena comprare, invece, sono a mio parere i blush. Sono tutti bellissimi, ma questo in particolare, appartenente alla collezione primaverile passata, ha un colore rosa pesca acceso e delizioso che fa sembrare la mia pelle di porcellana, sana e luminosa. Lo uso rarissimamente, è proprio un prodotto che uso come un piccolo tesoro riservandolo alle occasioni speciali.

Glitter, non importa quali
Datemi un po' di glitter e mi sentirò una dea. I miei preferiti sono le Diamond Powders di MUFE, bisogna fare un mutuo per comprarli ma non hanno rivali: sono sottilissimi, impalpabili e lucenti come nient' altro sul mercato, un tocco sugli occhi e qualunque trucco brilla di luce propria e io mi sento una strafiga uscita dall' ultimo servizio di Vogue sulla moda newyorkese. Costeranno 27€ per una confezione minuscola, ma voi non li paghereste per sentirvi così?

 Ciglia finte, non importa quali
Last but not least! Le mie preferite sono quelle folte ma relativamente naturali, che fanno sembrare che sia tu ad avere delle ciglia da bambola. Quando le metto mi sento sempre un po' diva, mi piace avere questo piccolo segreto sugli occhi che rarissimamente viene scoperto da chi mi guarda che pensa solo che io abbia delle fantastiche, voluttuosissime ciglia lunghe e folte. Mi esalto con poco, lo so. Non ho grandi preferenze sulla marca, non ho riscontrato alcuna differenza tra ciglia di Zoeva, MUFE, Inglot o MAC e il mio sospetto è che siano tutte allegramente madeinChinaorwhoknowswhereelse dallo stesso produttore e che poi si finisca per pagare il marchio. Quindi, Zoeva for the win.

E voi avete risposto anche al secondo Dramatag? Quali sono i cinque prodotti che vi fanno sentire fighissime?

lunedì 29 luglio 2013

Yves Saint Laurent Rouge Pur Couture Vernis à Lèvres.


Non so come mai ho tardato tanto a scrivere questo post visto che quelli di cui sto per parlarvi sono ufficialmente i miei rossetti preferiti sul mercato, e vi raccomando di dare il giusto peso a questa mia preferenza visto che sono una nota rossettodipendente. Come suggerisce il nome i Vernis à Lèvres sono delle lacche per le labbra, dai colori intensi e pieni e dal finish lucidissimo. Hanno una consistenza a metà tra il liquido e il cremoso e si stendono con un pennellino particolare , simile a quello di certi gloss, che a mio avviso garantisce un' applicazione davvero ottimale. La sua forma infatti si adatta perfettamente a quella delle labbra permettendo di distribuire al meglio il prodotto anche negli angoli e nell' arco di Cupìdo e di tracciare linee precise lungo il contorno.


Alcuni colori permettono a una prima stesura di ottenere un effetto leggermente sheer, altri risultano coprenti da subito ma tutti senza eccezione con una seconda passata di prodotto i faranno ottenere un colore accesissimo e vibrante e una coprenza totale: personalmente è questo l' effetto che cerco. I Vernis à Lèvres sono i rossetti più durevoli che io abbia mai provato in vita mia: mentre li indossate potete bere, mangiare, fumare, baciare, e loro restano lì, imperterriti. Non sono antitraccia, pertanto lasceranno il segno sui bicchieri nonché sui vostri fidanzati, eppure allo stesso tempo resteranno impeccabili e lucidissimi sulle vostre labbra. La cosa pazzesca infatti è che non solo il colore dura tantissimo senza camminare per la faccia insinuandosi nelle pieghette attorno alla bocca, ma il finish lucido rimane sempre immutato, tutto questo senza usare matite o primer di sorta. Va detto che in generale io sono una su cui i rossetti durano parecchio, ma sono arrivata a tenere questi per quattordici (quattordici!) ore, senza ritocchi e mangiando e bevendo più volte: la sera erano ancora perfetti, immutati, come appena messi. Quando decidete di toglierli con un fazzoletto, le labbra mantengono una delicata tinta che si elimina solo con un buon bifasico. Ho poi scoperto che l' INCI di questi rossetti, che trovate qui, non è affatto agghiacciante come temevo: ovviamente non si tratta di un prodotto ecobio, ma è ben più verde della maggior parte dei rossetti in commercio. Infine non seccano affatto le labbra, anzi rimangono leggeri e confortevoli per tutto il giorno senza essere appiccicosi. La gamma di colori è piuttosto vasta, a mio avviso però è carente di tinte nude, e spero che presto il brand provveda ad arricchire l' offerta in tal senso. L' unico difetto che posso imputare a queste lacche è il fatto che i colori tendono a cambiare una volta applicati a seconda di chi li indossa, generalmente è facile che -alcune tinte più di altre- scuriscano, anche parecchio, ad esempio il 10 che appena applicato è un rosso ciliegia si trasforma su di me in un bordeaux scurissimo dopo poco: vi raccomando quindi di fare sempre una prova in negozio dei colori che vi piacciono e di tenerli su un po' prima di acquistare, per vedere come diventa il colore sulle vostre labbra. Da Sephora i Vernis à Lèvres costano 27,90€: per molti il prezzo è il loro difetto principale, per me onestamente non è un problema visto che si tratta dei miei rossetti ideali, che hanno tutto ciò che ho sempre desiderato. Piuttosto compro meno e più raramente, ma senz' altro preferisco spendere per uno di questi sacri graal dei rossetti piuttosto che per tre che mi soddisfano di meno. Considerato quello che offre il mercato e i prezzi medi, mi sembra che questo sia proporzionatissimo alla qualità straordinaria di questo prodotto, che per me ha spazzato via i preferiti di una volta di MAC o MUFE. Consiglio i Vernis à Lèvres a chiunque a patto che amiate il finish lucido, naturalmente se cercate rossetti opachi questo non fa per voi. Il mio colore preferito in assoluto è il numero 9 Rouge Laqué che ha soppiantato il Russian Red in maniera irreversibile configurandosi come il mio rosso preferito di sempre. Consigliatissimo anche il 23 Fuchsia Cubiste, un berry strepitoso che sarà il mio prossimo acquisto, e il 7 Corail Aquatique, un nude rosato estremamente versatile. Vi lascio con alcune foto, purtroppo pessime perché al momento non dispongo di una macchina fotografica decente ma che spero vi diano un' idea anche minima dei colori che possiedo.


n° 7 Corail Aquatique

n° 8 Orange de Chine

n° 9 Rouge Laqué

n° 11 Rouge Gouache

n° 13 Rose Tempura

n° 14 Fuchisa Doré.

Le foto sono scattate subito dopo l' applicazione del prodotto: i numeri 8, 11 e 13 tendono a scurirsi parecchio dopo poco su di me. Il 14 invece, che in foto sembra molto simile al 13, resta chiaro come lo vedete e ha un leggero riflesso oro che non sono riuscita in alcun modo a catturare in foto. 

Voi avete mai provato i Vernis à Lèvres? Trovate il prezzo esagerato o anche voi siete disposte a investire nel rossetto perfetto? Chi di voi li ha provati è rimasta entusiasta come me?

domenica 28 luglio 2013

Musa' s Box.


Un' altra settimana è volata, è stata carica di alti e bassi e appesantita da questo caldo insopportabile ma non è stato difficile trovare qualcosa per cui ringraziare...
  • Riprendere a postare la Musa' s Box.
  • Fare una bella pulizia nel blogroll, eliminare i blog che non seguivo più e aggiungerne di nuovi, fonte di ispirazione.
  • Recensire Educazione Siberiana, riscoprendo il piacere di parlare di letteratura.
  • Stare al telefono fino a tardi con M.
  • Le giornate produttive e i clienti felici al lavoro.
  • Truccarsi in modo sempre diverso.
  • Instagram e la July Photo a Day Challenge.
  • Pranzare al Peach Pit con Euforilla, godersi il sandwich con le mele verdi, i germogli di soia e la salsa di tonno al curry e ordinare delle ottime pancakes innaffiate di sciroppo d' acero (sic!).
  •  Un po' di shopping da Tezenis, approfittando dei saldi per fare scorta di nuova ed estremamente necessaria biancheria colorata.
  • I regali al lavoro, un tonico che profuma di gigli e un profumo goloso.
  • Cercare casa e immaginare il futuro.
  • Comprare regali, scrivere dediche, fare pacchetti.
  • Sapere che una persona che amo aspetta un bambino.
  • La cena/riunione con le colleghe e una buonissima pizza alta.
  • Recuperare la capacità di lavorare con entusiasmo e col sorriso, anche nelle giornate storte, anche col caldo, anche con la stanchezza.
  • Le telefonate con le amiche.
  • Betty Swann che si spetascia per terra rotolando e facendo le fusa, per essere più carina e avere ancora più coccole.
  • Le pulizie, la casa in ordine, le lenzuola profumate.
  • Bere vino ghiacciato e parlare per ore con M.
  • Addormentarsi insieme.
  • Preparargli una colazione splendida, svegliarlo con dolcezza e godercela insieme, con calma.
  • Lui che mi manda mail sceme quando è via.
  • Pixlr-o-matic, per la bimbaminkia che è in me.
  • Caduta Libera e la relativa recensione.
  • Il nuovo episodio di True Blood e, come sempre, soprattutto Eric.
  • Le candele profumate.
  • Dare il preavviso per lasciare la casa in cui sto adesso.
  • Ravelry.
  • L' infuso di liquirizia ghiacciato.
  • Portarmi avanti con un bel po' di post per il blog.
  • Questa board su Pinterest.
  • Pregustare una domenica sera con M.
E la vostra settimana come è andata? Anche da voi si muore di caldo? Siete riuscite comunque a collezionare piccole gioie per cui ringraziare?

sabato 27 luglio 2013

Books vol. 2 - Caduta Libera di Nicolai Lilin.


"Di tutto questo incidente, la cosa che mi aveva colpito di più era il modo in cui il nostro capitano aveva chiamato quel cadavere sfigurato. L' aveva chiamato monumento."

"Vedere le persone morire quando non se l' aspettano, ucciderle mentre sono immerse nella totale tranquillità, è un privilegio riservato solo ai cecchini. [...] ho imparato a eseguire il mio compito con pazienza, a osservare le scene di morte con molta calma, a guardarle come si guarda un quadro."

Tanto ho amato Educazione Siberiana quanto ho odiato questo libro. Lilin racconta in queste pagine ogni dettaglio della sua esperienza come cecchino durante la guerra in Cecenia e la storia che ci propone non è che una lunga e dettagliata cronaca di guerra. Una guerra dei giorni nostri spietata e senza scopo, come ce ne sono tante in giro per il pianeta mentre noi viviamo al sicuro nelle nostre case protette con le nostre famiglie spensierate, raccontata nei minimi particolari senza esclusione di dettagli cruenti, abominevoli, vergognosi. Nonostante lo stile scorrevole ho trovato la lettura faticosissima, vengono narrate varie operazioni militari svolte dal gruppo dei sabotatori di cui Lilin faceva parte che dopo poco hanno finito per sembrarmi un' infinita sequela di massacri uguali tra loro, senza sosta, senza tregua, in una tensione e un ribrezzo incredibili. Speravo sempre che il racconto finisse e passasse ad altro, e invece le uccisioni, le torture, i pericoli erano sempre lì, ad ogni pagina. Alla fine dell' opera mi sentivo esausta, annichilita, momentaneamente incapace di apprezzare il genere umano. Forse è proprio questo il valore di questo libro, un barlume di comprensione di quello che vivono le persone che la guerra la fanno, ma quello che rimane dalla lettura è solo disgusto e una gran rabbia nel pensare che cose come quelle narrate da Lilin continuano ad accadere ogni giorno, mentre noi siamo felici o, peggio, tristi e insoddisfatti per le cose più stupide nelle nostre vite tutto sommato semplici e agiate. E' senz' altro un libro che serve a sensibilizzare, ma lascia anche con un forte senso di impotenza, lo stesso vissuto dal protagonista costretto come tutti nelle atroci maglie del sistema. La parte che ho trovato più interessante è stata quella finale, in cui Lilin racconta del suo ritorno a casa e delle difficoltà a reintegrarsi nella società da cui proveniva. Caduta Libera non è un brutto libro, è semplicemente un libro duro, vero, crudo, difficile da digerire. Ve ne consiglio la lettura se volete dolorosamente aprire la vostra coscienza, se volete essere più informati su quello che c' è  dentro e dietro le guerre o le "missioni di pace" che vediamo distrattamente nominare al telegiornale, e se siete forti di stomaco; diversamente vi consiglio di dedicarvi a letture più leggere.

"Ancora oggi, spesso mi capita di osservare dei luoghi all' aria aperta e pensare senza accorgermene che sarebbero perfetti per un' azione militare. Mentre una persona normale guarda un paesaggio e pensa alla bellezza della natura, io, contro la mia volontà, mi accorgo di valutare dove si potrebbe mettere la mitragliatrice."

"Ogni uomo porta dentro di sé dio e il diavolo. In certe situazioni è giusto che uno prenda il sopravvento sull' altro: solo così l' uomo può sopravvivere."

lunedì 22 luglio 2013

Books vol. 1 - Educazione Siberiana di Nicolai Lilin.



E' da tempo che desideravo leggere questo libro di cui avevo sentito parlare più o meno ovunque, ma per qualche ragione solo ora mi sono decisa a farlo. Ammetto che mi aspettavo qualcosa di completamente diverso, una sorta di crudo documentario sulla criminalità russa come, a grandi linee, la conosciamo noi, e invece ho trovato tutt' altro. 

Lilin racconta la sua infanzia e la sua adolescenza in Transnistria, all' interno della comunità dei "criminali onesti" esuli dalla Siberia a causa del governo sovietico. 

Nelle parole "criminale onesto" è contenuta la contraddittoria essenza di questo libro: con uno stile elementare, scorrevole, chiaro e immediato -che non è certo ciò che conta in quest' opera- Lilin trasporta il lettore in un sistema di valori che non può non condividere, in un mondo fatto di giustizia, semplicità e onore che già dopo poche pagine sembra scontato dover rispettare, non importa con quali mezzi. Risse, omicidi, armi, carceri, torture e vendetta scandiscono le giornate e la crescita del protagonista, e diventano naturali per il lettore quanto per chi scrive, che attraverso questi atti di barbarie apprende una cultura, una morale, un sistema di valori di altri tempi. E' un sistema rigido e delicato, da accettare e comprendere nelle sue contraddizioni che finiscono per assumere una coerenza perfetta nonostante tutto; così diventa pagina dopo pagina scontato vedere il cristianesimo convivere col paganesimo più antico, la violenza diventare strumento della giustizia, l' umanità crescere e maturare attraverso le esperienze più disumane. 

Il regalo più grande di questo libro è uno sguardo nuovo, la profonda comprensione che bene e male, giusto e sbagliato sono categorie labili e in fondo prive di senso, ed è un regalo che si riceve dal confronto con l' intimità del protagonista così generosamente offerta in ogni pagina di questo capolavoro. Le storie narrate si snodano una dentro l' altra col ritmo tipico della memoria, spesso la tensione è quasi insopportabile e il più grande merito dell' autore è la capacità di trasportare chi legge esattamente dove si trovava lui attraverso una sincerità disarmante che appare quasi irrinunciabile per Lilin, come se anch' essa facesse parte di un codice da rispettare. E' in questo luogo di dolore, felicità e consapevolezza che si scopre senza spazio per il dubbio che ogni uomo è fatto di bene e male, di giusto e sbagliato, e che quello che conta per definirsi sono le scelte che si fanno in base alle proprie possibilità. 

I personaggi di Educazione Siberiana vi rimarranno incollati dentro, sarete catturati dalla magia del rituale che si crea dietro il semplice possesso di un coltello, sognerete di poter leggere anche voi la vita delle persone dai tatuaggi che portano e più di ogni cosa di provare almeno una volta un senso così forte di appartenenza a una cultura che oggi si è dissolta per lasciare spazio alla criminalità come la conosciamo noi. 

Questo libro non è un inno alla violenza, come molti hanno detto e scritto, è un inno all' umanità capace di fiorire anche nelle condizioni più disperate, anche nei luoghi più bui. E' uno dei libri più belli che abbia letto di recente, un libro che al di là dei congiuntivi talvolta dimenticati lascia davvero qualcosa, di quelli che smuovono qualcosa dentro. Leggetelo.

domenica 21 luglio 2013

Musa' s Box.

Source: Pinterest

A volte sembra non accada niente e invece il tempo, miracolosamente e all' improvviso, rimette ogni pezzo al suo posto. Così, dopo mesi in cui non riuscivo nemmeno a concepire post come questo, oggi ho proprio sentito di nuovo la voglia di mettere nero su bianco tutte le piccole cose della settimana passata per cui sono grata. E così, ecco il grande ritorno della Musa' s Box.


  • Lavorare poco e senza stress.
  • Le risate con le colleghe.
  • Le telefonate con M.
  • Recuperare l' entusiasmo e la capacità di sognare.
  • La mia nuova fissa per Instagram, tutta colpa di mia cugina.
  • Le chiacchiere con le amiche, vicine e lontane.
  • Pranzare con panini vegetariani e frullato.
  • Un pomeriggio di shopping "casalingo" con le amiche, ovvero in ordine sparso: prendere in giro Lanterna perché punta tazze a forma di cupcake, immortalare Euforilla con un gigantesco coniglio di peluche addosso, nutrirsi di hamburger del Jumbo, patatine dell' Ikea e finto sidro,  ridere degli oggetti trash partoriti dai designer di Maisons du Monde, ammettere di avere un gusto particolare per le cose leziose, immaginare case shabby chic in cui muoverci come delle perfette Bree van de Kamp...
  • Le mie nuove bellissime tazze, piccolo anticipo di una futura casa da amare.
  • Cime Tempestose.
  • Riaffacciarmi piano piano su Blogger.
  • Le mille ispirazioni da Pinterest.
  • Un venerdì spettacolare con M.  e scoprirmi così inesorabilmente innamorata.
  • Essere felici di rivedersi dopo tanto tempo.
  • Fare l' aperitivo col vino della mia terra.
  • Un giro in moto per le colline al tramonto, la luce unica, il vento sulla pelle, il profumo dei campi, le mani strette su di lui.
  • Cenare in un ristorante all' aperto con i bicchieri colorati tra sorrisi e mille chiacchiere.
  • Cantare insieme fino alle tre di notte, con qualche sigaretta e un bicchiere di vino gelato.
  • Ridere a cepapelle davanti a un film.
  • Addormentarsi abbracciati stretti, svegliarsi felici insieme, fare colazione con calma ammirando un panorama splendido.
  • Truccarsi di colori assurdi.
  • Educazione Siberiana.
  • Betty Swann in perenne caccia di coccole.
  • Le candele profumate.
  • Sfidare il caldo per cercare di finire una lunghissima sciarpa.
  • I miei nuovi diari, con le copertine bellissime e tutti da riempire.
  • Bere thè freddo sfogliando riviste di arredamento.
  • L' acqua rinfrescante ai fiori di loto di Sephora.
E la vostra settimana come è andata? Quali sono le piccole cose per cui desiderate ringraziare?

martedì 16 luglio 2013

#Dramatag: My Top 5 I'm Late / I Can't Be Bothered Products.


Ieri ho letto questo post di Drama che mi ha molto ispirato, perciò ho deciso di rubarle subito idea e titolo per parlarvi anche io dei cinque prodotti per me irrinunciabili in questo periodo. Il caldo mi fa passare un po' la voglia di truccarmi in maniera elaborata ultimamente ma non rinuncio mai al look "il trucco c' è ma non si vede" perché amo prendermi un minimo cura di me anche nelle mattine più calde o in cui vado più di fretta... E si, anche perché in questo periodo ho una pelle orripilante e preferisco risparmiarne la visione al prossimo! Ecco quindi i miei cinque preferiti del momento.

Erborian CC Crème HD.
E' una scoperta recente che mi ha fatto letteralmente innamorare. Idrata la pelle senza appesantire proteggendola allo stesso tempo con un spf 45 e trasforma il colorito in maniera naturale ma estremamente efficace. In questo periodo la mia pelle mista è piuttosto spenta e presenta spesso piccole macchie e rossori localizzati: questo prodotto uniforma l' incarnato in modo eccezionale, i rossori scompaiono e il viso risulta luminoso e sano. Per le coraggiose, ecco una foto che vi mostra la mia pelle al naturale (a sinistra) e dopo l' applicazione della CC Crème (a destra).



Come forse vedete (mi spiace ma non sono riuscita a produrre delle foto decenti a causa della luce terribile di questa mattina) l' effetto è davvero naturale eppure si nota una certa differenza, non trovate? La CC Crème si presenta come una crema compatta di colore bianco punteggiato da microgranuli neri, i CC pigments, che dovreste riuscire a vedere ingrandendo la foto sottostante.



I suddetti microgranuli fanno sì che il colore del prodotto vari a seconda della pelle, dal momento che io e la scienza siamo due rette parallele che non si incontrano mai non so dirvi come questo possa accadere ma posso garantirvi che è effettivamente così: ho usato questo prodotto prima di andare al mare e dopo, e anche dopo una buona dose di abbronzatura si è rivelato perfetto per me. Lo trovo quindi un prodotto ideale per il cambio di stagione onde evitare l' acquisto di fondotinta di colore più scuro per la pelle abbronzata. Potete trovare questa CC Crème da Sephora al costo di 15,90€ per 15ml o di 35,90€ per 45ml. Io ho acquistato la versione piccola e mi sta durando una vita dal momento che è necessario davvero poco prodotto per ogni applicazione. Vi straconsiglio di provarla, qualunque sia il vostro tipo di pelle, se volete un prodotto leggero che contrasti discromie e colorito spento.

Collistar Terra Abbronzante n° 1 Mandorla.
Di questa vi ho già parlato in questa recensione e non posso che confermare quanto già scritto in passato. Peraltro, il colore è perfetto per il mio livello di abbronzatura del momento, che posso volere di più?

Blush Passionfruit Neve Cosmetics.
Anche di questo vi ho già parlato qui e qui e non ho niente da aggiungere se non che trovo che questo prodotto dia il meglio di sé applicato con il pennello n° 42 di Sephora di cui vi avevo parlato qui.

YSL Mascara Effet Faux Cils Noir Radical.
Chi mi conosce ormai sa che per me questo mascara è il migliore sulla faccia della terra: allunga vertiginosamente, non fa grumi di alcun genere, è nerissimo e regala un volume degno delle ciglia finte, come suggerisce il nome. Costa un sacco però, e ci si può accontentare di sostituirlo con l' ottimo I <3 Extreme di Essence che ha performances quasi identiche a un nono del prezzo come vi raccontavo qui.

Lancome Juicy Tubes n° 94 Caramel Gospel.
Vi avevo parlato qui di suo cugino, il n° 23. I Juicy Tubes rimangono i miei gloss preferiti di sempre, durano una vita dando alle labbra una brillantezza mai vista, in più hanno sempre un profumo e un sapore deliziosi e idratano tantissimo. Purtroppo questo colore, estremamente naturale e che si limita a ravvivare il colore delle vostre labbra, non è più in produzione. Era il mio preferito e sono un po' traumatizzata dalla cosa, ma il tubetto che ho mi durerà ancora una vita e in ogni caso ci si avvicina uno dei nuovi colori, il Fraise.

Ringraziando Drama per l' ispirazione vi lascio con una foto del risultato finale, come vedete è molto naturale ma direi che il miglioramento è notevole rispetto al viso struccato no?



Anche voi vi truccate di meno in estate? Quali sono i vostri prodotti assolutamente irrinunciabili? Vi piacciono i look così delicati, in cui a malapena si vede il trucco?